Le due vie del destino
The Railway man
Le due vie del destino
AUTORE Eric Lomax
PAGINE 304
PREZZO € 12.90
FORMATO 14,4 x 22
ISBN 9788867318018
USCITA Luglio 2015
DESCRIZIONE /

UN LIBRO UNICO
SULLA SECONDA GUERRA MONDIALE

«Una storia da leggere, per capire i mali della guerra e il dolore delle vittime.» Elle

«Un’incredibile e commovente vicenda di vendetta e perdono.»
D la Repubblica

«Tra le migliaia di autori che hanno scritto sulla seconda guerra mondiale, ad eccezione forse di Churchill, Lomax è quello che vale più la pena di leggere: avvincente, romantico, crudele, edificante. Il suo libro è indispensabile.»
The Independent

La seconda guerra mondiale è un immenso contenitore di storie. Diversi libri di grande impegno etico e narrativo sono stati scritti sui campi di concentramento, gli eccidi e le devastazioni in Europa. Meno si sa di quanto è successo sugli altri fronti, come su quello estremo-orientale, dov’è ambientata la narrazione autobiografica del britannico Eric Lomax.
Lomax trascorre oltre tre anni prigioniero dei giapponesi, che, anche a causa delle sue passioni per i treni e le telecomunicazioni, lo accusano, torturano e poi imprigionano a Singapore in un carcere che è peggio di un girone infernale.
In Oriente il conflitto ha segnato molte vite e provocato milioni di vittime. In Italia se ne è sempre saputo poco, forse per mancanza di testimonianze forti, anche letterariamente. Il libro di Lomax riempie una lacuna offrendo una testimonianza memorabile della sua esperienza e di quella dei compagni di prigionia ma anche della successiva battaglia, che durerà tutta la vita, per guarire le ferite, non solo fisiche, delle torture subite.

LA FERROVIA DELLA MORTE, LA PRIGIONIA,
LE TORTURE: UNA VICENDA UMANA
SEGNATA DA FERITE PROFONDE


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RECENSIONI /
Giornale Di Brescia
Fra i libri della Seconda guerra mondiale quello di Eric Lomax "Le due vie del destino" si può certo considerare uno fra i migliori; è un romanzo autobiografico avvincente e romantico, ma nello stesso tempo duro e crudele.
Il Mattino
Il film, che uscirà il prossimo 11 settembre, tratto dal romanzo autobiografico "Le due vie del destino" è ispirato alla straordinaria storia vera di Eric Lomax, un reduce della seconda guerra mondiale afflitto dai ricordi drammatici dell'esperienza vissuta nei campi di lavoro per la costruzione dela "Ferrovia della Morte" in Thalandia
Chi!
La vita di Eric Lomax, prigioniero di guerra in Asia.
Amica
In Le due vie del destino di Jonathan Teplitzky (nei cinema da oggi) Colin Firth è Eric Lomax, personaggio che per gli inglesi è un’istituzione: uno degli ultimi sopravvissuti ai campi di prigionia Giap in Birmania durante la Seconda Guerra mondiale (quelli de Il ponte sul fiume Kwai, per intenderci), ha scritto il libro omonimo da cui è tratto il film (da noi lo edita Vallardi), raccontando l’incubo della prigionia mai superato, che a un certo punto lo spinse a tornare e a trasformarsi nell’aguzzino del suo aguzzino del passato.
Panorama.it
Tratto dall'omonimo romanzo autobiografico di Eric Lomax, edito in Italia da Vallardi, esce l'11 settembre al cinema Le due vie del destino - The Railway man, film dell'australiano Jonathan Teplitzky che affronta un pezzo di storia poco noto quanto terribile
Iodonna.it
Vi ricordate Il ponte sul fiume Kwai? Era liberamente ispirato alla storia vera, cioè alla costruzione della Ferrovia della Morte: 400 chilometri di binari tra Thailandia e Birmania che i giapponesi fecero costruire ai prigionieri inglesi e australiani del 1942. Ne morirono 10mila per le condizioni ai limiti della sopravvivenza, le torture, le malattie.

Pochissimi decisero di raccontare. Tra questi Eric Lomax, che aveva 21 anni quando fu catturato e 40 anni dopo ha pubblicato il romanzo autobiografico "Le due vie del destino" (Vallardi).
Corriere Della Sera
Siamo vicini al ponte sul fiume Kwai: ex ufficiale inglese scopre il carnefice giapponese ma incotra pure un grande amore. Sentimenti primari in match secondo le linee del libro biografico di guerra e pace "Le due vie del destino" di Lomax ridotto nel film d'attesa su redenzione e perdono
Il Tempo
La storia di Eric Lomax è una storia vera. E la verità è generosa in modo spietato quasi, tanta è la sua fantasia. Eric viene assestrato prima come radiotrasmettitore, poi viene spedito a Singapore. C'è la guerra. Ogni essere umano smette all'istante di essere considerato tale. Torture fino allo sfinimento. Ma il corpo di Eric torna vivo in Inghilterra. Le ferite più profonde le riporta la sua psiche, e anche la sua anima sembra catatonica. A guarirlo tra i lunghi binari che attraversano l'angoscia sarà Patti, l'amore. E l'amore quando è vero può distruggere odio e rancore
Famiglia Cristiana
Eric Lomax da soldato britannico fu fatto prigioniero dai giapponesi dopo la resa di Singapore. La mente di Eric è rimasta prigioniera di quei ricordi e in particolare di un soldato giapponese che lo torturò.

"Le due vie del destino" nelle sale dall'11 settembre, è ispirato all'omonimo best seller autobiografico di Lomax.

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