Rituali quotidiani
«Infinite varietà, imprevedibili follie e inimitabili routine degli artisti» (The Wall Street Journal). Da Tolstoj a Miró, da Beethoven a Darwin, da Fellini a Marina Abramović, da Proust a Murakami...
Rituali quotidiani
AUTORE Mason Currey
PAGINE 272
PREZZO € 15.90
FORMATO 12,3 x 18,5
ISBN 9788867319404
USCITA Gennaio 2016
DESCRIZIONE /

Un'opera sorprendente, che cerca di trovare risposte alla domanda: come si fa a coltivare, sollecitare, incanalare l'estro creativo? In questo libro unico, Mason Currey disegna centocinquantun inaspettati ritratti di creativi geniali, colti nella loro quotidianità privata e professionale: quando si alzano e si coricano, quando mangiano e lavorano, quando passeggiano o leggono o si preoccupano.
Questi squarci curiosi ci rivelano abitudini, vizi, segreti, manie, capricci e fobie dei più grandi miti della letteratura, dell'arte, della scienza, della musica, del cinema...
Per esempio: Truman Capote riusciva a scrivere solo da sdraiato e doveva rigorosamente avere accanto caffè e sigarette, ma non sopportava di vedere nel posacenere più di tre mozziconi; Lev Tolstoj di mattina non rivolgeva mai la parola ai famigliari e, dopo la toeletta e la colazione a base di due uova sode, si ritirava nel suo studio con una tazza di tè, per non uscirne prima delle cinque del pomeriggio; l'insonne Federico Fellini ogni mattina si alzava alle sei e cercava inutilmente di prepararsi una buona tazza di caffè, aspettando le sette per poter telefonare a qualcuno sperando di non essere insultato...

«Un tesoro di aneddoti divertenti» (The Telegraph)

«Dopo questo libro, non potrete esimervi dal creare una vostra rigorosa routine» (The Guardian)

«Assolutamente affascinante» (The Sunday Times)

 
RECENSIONI /
Il Foglio
Mason Currey è un giornalista ed editor americano. Uno che lavora con la scrittura. Ci lavora così tanto che ha scritto un libro sulla scrittura (e la creatività in generale): Rituali Quotidiani. Un dizionario non in ordine alfabetico, da W.H. Auden a Bernard Malamud, sui metodi di lavoro dei grandi artisti, che si scoprono essere quasi tutti degli inguaribili abitudinari.
Tutto Libri - La Stampa
Dalla Austen a Simenon, da Tolstoj a Capote i rituali quotidiani della creatività.

Divertente pensare che Orgoglio e pregiudizio sia nato di nascosto come una marachella di cui vergognarsi. Jane Austen scriveva nel salotto di campagna la mattina, dopo aver preparato la colazione per tutti.Ma non volendo che ospiti o domestici sospettassero della sua occupazione, vergava le schermaglie di Lizzy e Darcy su pizzini che poteva nascondere agilmente sotto un foglio di carta assorbente. Quella pudica abitudine è una delle tante inserite da Mason Currey nel suo libretto Rituali Quotidiani, che racconta le modalità creative di 150 artisti, da Proust a Murakami, da Darwin alla Abramovic, con una minuziosa messe di dati su orari di lavoro, routine, idiosincrasie, capricci, paure, tic, manie, distrazioni, sempre in cerca dell'ispirazione definitiva.
La Repubblica
Woody Allen comincia ogni giornata con una doccia fredda. Stephen King scrive duemila parole esatte al dì, ma solo se la scrivania è ordinata allo stesso modo. Tolstoj faceva colazione sempre con due uova sode. Le Corbusier si esercitava ogni mattina con tre quarti d'ora di ginnastica. Per gli esperti sono abitudini: irrinunciabili Rituali Quotidiani, per dirla con il libro di Mason Currey che porta nella quotidianità privata delle grandi menti della storia.
La Lettura - Corriere Della Sera
Abitudini, routine, capricci, manie e stranezze di personalità del passato e del presente sono state raccolte da Mason Currey, in Rituali Quotidiani. In 162 ritratti Currey traduce in singoli atti quotidiani le grandi visioni di scrittori e filosofi, poeti e scienziati, pittori e musicisti, registi e coreografi.

"Tutti i perditempo hanno i loro metodi per evitare di dedicarsi al proprio lavoro".

Venerdì Di Repubblica
Il curioso e stravagante libro, testimonianza dettagliata di esistenze che, al contrario del pensiero comune, non furono solo genio e sregolatezza. Scopriamo così che Rossellini trascorreva notti insonni a compilare riassunti di libri letti, da consultare quando era alla ricerca di ispirazione. Beethoven si alzava all'alba per sistemarsi al pianoforte, come anche Schubert, che sedeva alla scrivania alle sei in punto e componeva fino all'una del pomeriggio.
Il libro svela vezzi irresistibili!

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