Una fitta nebbia avvolge le strade di Londra. Nel cuore di Hampstead, il pittore Bruce Manaton è intento a ritrarre l’attore André Delaunier, mentre sua sorella Rosanne prepara la cena. Nello stesso studio, Robert Cavenish e Ian Mackellon sono immersi in una partita a scacchi. L’atmosfera tranquilla viene bruscamente interrotta quando un agente di polizia, Verraby, irrompe nello studio: il cadavere di Albert Folliner, noto avaro e misantropo, è stato appena rinvenuto nell’edificio accanto, ucciso con un colpo a bruciapelo. Sorpreso sulla scena del crimine, l’assassino sembra essere un soldato canadese, Neil Folliner, giovane pronipote della vittima. O almeno così sostiene Verraby. Eppure l’ispettore Macdonald di Scotland Yard non è certo della sua colpevolezza: troppe questioni restano ancora da chiarire, e Macdonald si convince che la risposta si trovi proprio nel gruppetto bohémien riunitosi nello studio a Hampstead. Segreti di famiglia e antichi dissapori legano i personaggi, e ognuno di loro – dall’integerrima Rosanne Manaton all’ambiguo André Delaunier – nasconde ragioni profonde per sbarazzarsi del vecchio Folliner.
«Gli hanno sparato. A bruciapelo, per giunta.»
«Era morto da molto tempo?», proseguì Manaton.
«No. Non poteva esserlo… Lo avreste capito se lo aveste visto. Era ancora… dannazione. Era orribile.»
E.C.R. LORAC
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